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Il Tulsi o Basilico Santo |
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Il basilico è una pianta originaria del continente asiatico, in particolare dell'India, oggi coltivata in molti paesi del mondo come pianta aromatica per condimento. Il nome ha derivazione greca "Basilicon" che significa rimedio regale.
Si coltiva per trapianto e per semina primaverile. Le foglie si raccolgono da maggio a settembre. Le sommità fiorite si raccolgono in luglio e settembre.
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Basilico
comune :
Basilicum
ocinum. Tulsi :
Ocinum Sanctum. Famiglia:
Lamiacee (Labiate).
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IN CUCINA
Ha un sapore fortemente aromatico. Non può
essere considerato un ingrediente caratteristico della cucina nord-Europea. In
Italia ricetta caratteristica e' il pesto che e' originario della Riviera da
Genova alla Provenza.
PER LA SALUTE
Porta sollievo a nausee
e dolori di stomaco, aiuta la digestione, riduce l'effetto delle punture
di insetti e si dice che in caso di morsicature di serpenti si possono
strofinare le foglie di basilico fresco sulla parte irritata. Contro il mal di
gola dei gargarismi con l'infuso di basilico effettuati più volte al giorno
possono aiutare. L'infuso di basilico e' coadiuvante contro la caduta dei
capelli. Puo' disturbare durante l'allattamento per il gusto che puo' dare al
latte e puo' irritare al contatto con pelli particolarmente sensibili.
Tradizioni dell' India
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In India
il basilico viene
impiegato poco in cucina ma vi è un tipo di basilico, chiamato ''tulsi'',
per cui gli Indù hanno un tale rispetto che quando gli inglesi vollero
trovare qualcosa su cui costringerli a giurare, il "tulsi"
fu una delle voci sacre prescelte. I mala costruiti con palline ricavate dal tulsi vengono consigliati preferibilmente a chi pratica una dieta vegetariana e' adotta uno stile di vita piu' puro. Dedicato
a Visnù e Krishna, in India il tulsi è considerato una pianta sacra e
nell'Ayurveda (la scienza medica indiana), è utilizzato in
numerosi rimedi ed impiegato nella cura di molti disturbi. |
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