Ayurveda alcuni appunti |
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prime forme documentabili del pensiero filosofico indiano risalgono ai
Veda (Rgveda, Yajurveda, Samaveda , Atharvaveda) che provenendo da una
antichissima tradizione orale si stabilizzano in forma scritta attorno
all’ 800 ac.
Ai Veda segue la letteratura dei Brahmana cui fa seguito il periodo delle Upanishad. Con le Upanishad si ha un cambiamento , da una visione in cui per l’ uomo e’ sufficiente attenersi ai riti e ai precetti si passa ad una visione in cui la conoscenza permette di uscire dalla ruota delle esistenze; una visione piu’ vicina alla cultura popolare originaria. A questo punto tra il 500 e il 600 ac nascono scuole di Samkhya e Yoga e il Buddhismo. Tra il 1000 e il 3000 ac si sviluppa nel subcontinente indiano l’ Ayurveda. La tradizione vuole che alcuni saggi del sud si riuniscano nelle regioni Himalaiane per trovare il contatto con la natura e comprendere i meccanismi per alleviare le sofferenze e recuperare o conservare la salute. A loro viene data risposta dalle divinita’ : Brahma (principio supremo) dona a Indra (re degli dei) che consegna agli Asvin (gli dei medici gemelli) l’ illuminazione o conoscenza sulla salute. L’ Ayurveda accetta una visione del samsara , per cui neppure la morte puo’ liberare l’ uomo dalle sue sofferenze, questa scienza si dichiara aderente ai principi vedici, pero’ manifesta un pragmatismo teso in ogni caso alla ricerca della guarigione e del benessere per tutti . Passa oltre le caste , (pur conservandole ) cercando un benessere universale. Conforme alla sua pragmaticita' prescrive se e’ il caso anche diete a base di carne animale. I testi piu’ antichi sono la Susruta Samhita (VI secolo ac) sulla chirurgia e la Caraka Samhita (II secolo ac) sulla medicina e l’ Astanga Hrdaya (II VII secolo dc) manuale pratico per il medico. Nei testi sono presenti elementi ecologici , con l’ analisi dell’ impatto dell’ ambiente e del clima sulla salute ; e' presente l’ aspetto religioso di colpa , ma non come punizione bensi’ come malattia frutto di comportamenti errati , quindi con possibilita’ di correzione. Il medico e’ colui che nasce due volte , nascita fisica e iniziazione medica , quindi non un diritto di casta , il medico e’ pacifico perche’ sa che la guerra e’ una debolezza umana, cura il prossimo per compassione ricevendo compensi solo per il proprio sostentamento (se lo facesse per ricchezza si ridurrebbe a scambiare un tesoro per un sacco di polvere). Se paragoniamo l’ Ayurveda ad un albero , l’ insegnamento dei rishi e’ la radice , mentre gli sviluppi successivi sono tronco rami foglie e frutti, quindi qualunque sia il frutto che maneggiamo oggi , non puo’ prescindere dalla radice , che e’ la fonte primaria di nutrimento.
Rajas e tamas sono i due difetti della mente. Vata , Pitta e Kapha sono i tre Dosha o umori del corpo essi distruggono o nutrono il corpo a seconda del loro equilibrio. Le sostanze sono di tre tipi : pacificanti dei dosha , aggravanti e benfiche.
Caraka Samhita : Non si sa se attribuirla a Caraka (colui che si sposta di luogo in luogo) o se deriva dalla scuola dei Caraka o medici itineranti. Il testo, circa del VI secolo ac , ha comunque subito variazioni nel corso dei secoli. Il testo attualmente in uso si dice ricostruito dal medico del Kashmir Drdhabala nel IV secolo dc. Tratta di principi generali , di piante e preparazione di farmaci e di cure, dei guna e dei dosha, di sviluppo e salute spirituale, che cammina di pari passo alla salute fisica, descrizione di malattie, nutrizione , analisi e sintomi , misure , fertilita’ , anatomia e segni fatali.
Mentre Caraka illustra la scienza , le basi filosofiche e tutto l’ insieme dell’ Ayurveda, Vagbhata (VIII secolo dc) autore dell’ Astanga Hrdaya scrive un manuale pratico di medicina , in cui fonde Caraka e Susruta Samhita. Un Testo tutt’ ora utilizzato dai medici ayurvedici , un testo scritto in versi in modo che i medici possano impararne a memoria i versi , praticarli e trasmetterli oralmente.
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